Piace UAM TV: sempre di più gli abbonati in cerca di buone notizie!

Il mondo sta cambiando e sempre più persone chiedono una voce che le rappresenti. E’ così che nasce UAM TV – Un Altro Mondo Tv  - non una normale webtv ma uno stile di vita, una proposta alternativa di visione del mondo, da un'idea del vulcanico regista Thomas Torelli. Gli abbonati, in continua crescita, sono arrivati in questi giorni a 2.300.

24 Febbraio 2020

Siete sdraiati sul divano, il telecomando vi ciondola dalla mano mentre dall’altra parte dello schermo vi bombardano di notizie. Le stesse di sempre. Per lo più negative e angoscianti. Pubblicità dopo pubblicità vi siete persino dimenticati del film che stavate guardando.

Ebbene, per chi è alla ricerca di una vera voce fuori dal coro e di un mezzo d’informazione che sia cultura, approfondimento e gioia eccovi serviti: UAM TV fa al caso vostro. Il progetto, nato dal regista Thomas Torelli – in partenza per Toronto per presentare il suo documentario Un altro mondo - sta prendendo sempre più piede colmando il vuoto in cui ogni anno si perdono centinaia di prodotti audiovisivi di qualità. Quest’ultimi possono rappresentare punti di partenza per un arricchimento spirituale e culturale per ciascuno di noi, invece si perdono per via delle assurde regole di mercato che badano più al profitto che al contenuto.

“Abbiamo lanciato UAM TV alla fine dell’anno scorso” racconta Thomas Torelli “Ad oggi siamo arrivati a 2.300 abbonati di cui 1.100 solo durante la campagna abbonamenti. Sta andando bene considerando che si tratta di una start-up che è partita senza fondi e incentivi. L’obiettivo, per i prossimi mesi, è di trovare degli sponsor. Le piattaforme di livello internazionale, simili alla nostra, con il tempo hanno raggiunto numeri incredibili e noi siamo molto ottimisti”.

Anche Terra Nuova ha un proprio canale su UAM.TV con propri contenuti sui temi che segue.

Un ottimismo che ha alla base una convinzione ben precisa: “La gente si è stufata del paradigma culturale per cui tutto è brutto, negativo, allarmistico. Ha bisogno d’altro ed è pronta a riceverlo. Sempre più persone chiedono una televisione di qualità che sia arricchente e di approfondimento.” La questione, però, non è di proporre semplicemente una tv di buone notizie che si contrapponga alla televisione tradizionale. “Il nostro obiettivo è proporre un diverso approccio culturale” dice Torelli. “Quando la Tv nacque negli anni ’50 si presentò anche come opportunità di informazione e di conoscenza:  veniva proposta una forma di intrattenimento di spessore, c’erano dibattiti colti e notizie di qualità. Noi vogliamo trasformare la televisione e farla tornare ad essere un’opportunità per vivere meglio e per far conoscere e scoprire cose sconosciute. La tv non è da demonizzare; può ancora essere uno strumento positivo. Avere un mezzo di comunicazione sano significa avere anche un pubblico sano”.

Ma siamo certi che sia quello che le persone stanno cercando? Torelli non ha dubbi: “La gente è pronta a un media del genere. E poi è pieno di autori che fanno cose belle e di persone che possono raccontare le tante storie positive che crescono e fioriscono in tutto il mondo, storie di aiuto, di solidarietà e d’amore piuttosto che mandare in loop notizie negative che mettono paura. La gente riconosce la qualità e le cose belle piacciono e sono apprezzate da tutti”.

UAM.TV non vuole essere di nicchia. “I film sono accessibili e fruibili a tutti. La bellezza della semplicità è dimostrata dal Tg delle buone notizie dove un’inedita Rosita Celentano racconta le news positive provenienti da tutto il mondo.  E poi ci sono tanti documentari. Un prodotto spesso bistrattato e lasciato in seconda fila, relegato ai festival per appassionati,  il documentario ha il limite di non aver un canale abituale di diffusione di massa. “Ed è un gran peccato – spiega Torelli – si rischia di perdere dei veri e propri capolavori ed è anche per questo che con la UAM.TV raccogliamo e trasmettiamo tantissimi documentari fatti spesso con un budget esiguo. E’ un altro aspetto positivo di questa televisione: dare diffusione a progetti di grande qualità che si perdono nelle assurde regole del mercato”. Un palinsesto con film, documentari italiani ed internazionali inediti selezionati tra i più importanti festival del mondo, approfondimenti a tema scientifico, filosofico, medico oltre al Tg. L’abbonamento costa 7,50 euro al mese oppure 69 euro all’anno.

“Sulla nostra piattaforma il pubblico potrà condividere con la community di UAM.TV la propria storia a lieto fine – spiega Torelli - La nostra missione è diffondere gioia, consapevolezza e conoscenza come contributo alla creazione di un modello sociale e culturale migliore: un altro mondo”.

Per saperne di più: www.uam.tv

di Marta Valota


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