European Consumers: «Diffida per disinstallare gli smart-meter, troppo elettrosmog»

L'associazione European Consumers lancia una iniziativa rivolta ai cittadini: «Potete inviare una diffida alle ditte che installano gli smart meter; i campi elettromagnetici che si creano possono violare il princioio di precauzione e determinare rischi per ambiente e salute».

14 Febbraio 2020

«La maggioranza degli smart meter comunica i dati di misura tramite campi elettromagnetici irradiati oppure tramite onde convogliate sulla rete elettrica - spiega l'associazione European Consumers - Come abbiamo già posto in evidenza in un apposito rapporto prodotto con ISDE-Medice per l’ambiente rapporto, in una situazione in cui i campi magnetici artificiali non hanno ancora un’adeguata normativa basata sulle più recenti evidenze scientifiche, incrementarli ulteriormente potrebbe violare il Principio di Precauzione e determinare rischi per l’ambiente e la salute. Per altro molte frequenze utilizzate non ci risultano adeguatamente testate».

«I contatori open meters, oltre a non garantire la sicurezza dei dati e delle installazioni stesse, funzionano a distanza con  tecnologia wireless - proseguono dall'associazione - La ricerca scientifica indipendente ha ormai comprovato sperimentalmente, e non più solo attraverso studi epidemiologici, la correlazione tra radiofrequenze e disturbi metabolici fino ai tumori cerebrali e cardiaci. Vari movimenti popolari spontanei di protesta sono nati in paesi che hanno introdotto smart meter che usano radiofrequenza per la trasmissione dei dati. 54 esperti hanno firmato nel 2012 un Documento sui danni alla salute legati all’esposizione agli smart meter, sconsigliandone l’installazione. In vari paesi l’introduzione degli smart meter e la conseguente esposizione cronica a radiazioni elettromagnetiche di natura impulsiva ha fatto registrare l’insorgere di notevoli problemi di salute nei residenti e in molti casi si sono verificate proteste anche collettive, audizioni pubbliche con il coinvolgimento degli enti locali».

«Questo argomento è stato attenzionato anche in Italia in seguito alla rapida sostituzione dei vecchi contatori per l’elettricità e per il gas con milioni di Smart Meter “intelligenti”. Dalle informazioni raccolte tra i nostri iscritti e simpatizzanti risulta una totale insufficienza sia delle autorità pubbliche che delle ditte nelle informazioni fornite relativamente a potenze impiegate, distanza di sicurezza, sicurezza dei dati privati. Su queste basi abbiamo già proposto una diffida per impedirne l’installazione in mancanza di sufficienti garanzie per la sicurezza non solo per la salute ma anche per i propri dati sensibili».

«La legittimazione alla sostituzione proviene dall’AEEGSI, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ora ARERA, Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente). Si tratta un’autorità di regolazione e non un organo legislativo o esecutivo. Le delibere dell’AEEGSI non possono avere alcun rilievo normativo o impositivo perché non hanno alcun valore coattivo nei confronti del consumatore e non escludono il diritto del consumatore ad essere risarcito in caso di violazioni del diritto vigente. Queste gravi mancanze a nostro parere permettono di imporre alle ditte la sostituzione anche degli smart meter installati in mancanza di adeguate informazioni sulla loro innocuità rispetto ai limiti per i campi elettromagnetici indicati dalla comunità scientifica. European Consumers rende come al solito pubbliche le sue proposte di segnalazione e diffida che naturalmente possono essere perfezionate in relazione alle esperienze constatate e offre consulenza legale per gli iscritti».

Nel file PDF allegato potete scaricare il fac-simile di diffida diffuso da European Consumers.

di Terra Nuova

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