Preparati biodinamici da compost: Tarassaco 506

Come fare il Tarassaco 506, un preparato biodinamico utile per dare al terreno la capacità di assorbire dall'ambiente circostante l'esatta quantità degli elementi che gli servono.

20 Luglio 2019
Preparati biodinamici da compost: Tarassaco 506. Agricoltura biodinamica

Tenace e vigoroso, il tarassaco (Taraxacum officinale) è popolare fra i bambini, che amano disperderne i soffioni al vento. Gli adulti potrebbero innervosirsi a vederlo spuntare nel loro prato, ma, dal punto di vista biodinamico, il tarassaco è una pianta preziosa. Le sue radici, robuste e gommose sono in grado di perforare i terreni più duri e compatti, aprendo la via ad altre piante, affinché possano prosperare anche nei suoli più difficili.

Come funziona il compost di tarassaco

Il preparato di tarassaco fornisce al terreno la sottile abilità di percepire e di assorbire dall’ambiente circostante l’esatta quantità di ciò che gli serve in termini di luce, calore, acqua e nutrimento. I fiori compostati attirano la luce e il calore del Sole e le influenze riequilibranti di Saturno, Giove e Marte non solo nell’orto, ma anche nel sottosuolo. Il preparato di tarassaco fornisce al suolo la brillantezza interiore e la sensibilità di cui ha bisogno per essere in grado di fornire alle piante il potere di filtrare esattamente ciò di cui necessitano, producendo cibo di alta qualità e di ottimo gusto.

Cuscini di tarassaco

I fiori vengono riposti all’interno di un mesentere di vacca e interrati in inverno per 6 mesi. Il mesentere racchiude completamente l’apparato digerente dei bovini che a sua volta trattiene e concentra le forze vitali proiettate sulla Terra dal Sole, dai pianeti e dalle stelle. Ed è proprio questo che rende il letame così rivitalizzante. Allo stesso modo, la luce e il calore del Sole sono catturati dai fiori di tarassaco e incanalati verso il terreno, dove vengono rilasciati perché le altre piante li possano assimilare. Riponendo i fiori di tarassaco nel mesentere (che concentra queste stesse influenze di calore e luce), viene rinforzata la loro spiccata capacità di aiutare le altre piante a connettersi con l’ambiente che le circonda e con le sfere celesti sovrastanti.

Raccogliere i fiori

All’inizio della primavera, idealmente in una mattina soleggiata in luna ascendente, il più presto possibile, prima che i petali si dischiudano completamente. Spargere i fiori in una cassetta in un posto caldo e ventilato, rigirandoli di tanto in tanto per assicurarsi che secchino a dovere. Conservare i fiori in vasetti o in sacchetti di carta fin quando non si realizzerà il preparato.

Raccogliere il tarassaco al momento giusto
Il tarassaco ha una linea diretta con il sole: i suoi petali si aprono quando sorge e si chiudono di notte e nei giorni molto nuvolosi.
Bisogna iniziare presto e raccogliere solo i fiori semiaperti per anticipare gli insetti impollinatori: una volta impollinati, perfino i capolini separati dalla pianta vanno a seme.
In un fiore semiaperto e non impollinato, i petali centrali sono chiusi e ripiegati verso l’interno a formare un piccolo cono.
I fiori completamente aperti spesso sono stati impollinati e possono trasformarsi in soffioni, inadatti per il preparato.

Realizzazione del preparato

1. Per preparare un infuso di tarassaco porre alcuni fiori essiccati in acqua calda per qualche minuto.

2. Per realizzare la custodia tagliare un pezzo di mesentere largo circa 20-35 centimetri e immergerlo nell’infuso per reidratarlo finché non diventa soffice e facile da maneggiare.

3. Piegare a metà il mesentere e cucire la base e il lato lungo fino a ottenere una sorta di borsa.

4. Porre i fiori in una ciotola e versarci sopra una piccola quantità di infuso per inumidirli. I fiori devono essere bagnati, ma non fradici.

5. Riempire la borsa con i fiori comprimendoli al suo interno fino a creare un piccolo cuscino di tarassaco.

6. Chiudere l’apertura della borsa con una cucitura.

7. In autunno, idealmente in un giorno di luna calante sotto un segno zodiacale di terra, scavare in un luogo assolato una buca profonda circa 60 cm. Foderare la buca con delle piastrelle pesanti, così da proteggere il cuscino dagli animali scavatori.

8. Riempire la buca per un terzo con del buon terreno mescolato a compost. In alternativa, è possibile compostare il tarassaco con del terreno in un vaso di terracotta non smaltato.

9. Porre il cuscino di tarassaco nella buca, coprire con uno spesso strato di terra e compost (almeno 30 cm) e appoggiare delle mattonelle in cima. Quindi ricoprire il tutto.

10. Segnare il luogo con un cartello e lasciar riposare per 6 mesi, fino a primavera. 6 mesi dopo, in primavera

11. Dissotterrare il cuscino di tarassaco. La custodia di mesentere dovrebbe ancora essere intatta, non decomposta.

12. Aprire il cuscino con un coltello. Non preoccupatevi se i fiori al suo interno saranno maleodoranti. Un odore forte e pungente è nella norma.

13. Estrarre il contenuto e sbriciolarlo con le dita in un piatto, eliminando eventualmente i lombrichi presenti (trasferiteli nel cumulo del compost).

14. Raschiare via dal mesentere quanti più fiori possibile.
Conservare in un vasetto di vetro o di terracotta smaltata.

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